“The Apocalypse Game” di Rob Sears

Alla fine, quando ti ci ritrovi in mezzo, l’Apocalisse non è poi tanto divertente.

Non per tutti, almeno.

Sicuramente è un ottimo pretesto per provare a fare la differenza, per qualche risata e qualche riflessione abrasiva sulla società che ci si sta frantumando sotto i piedi.

Rob Sears – autore molto pop, molto caustico – arriva in Italia in un formato coraggioso e atipico, quello del libro interattivo (o librogame, come direbbero gli amici delle Edizioni EL).

Il lettore si trova così impantanato durante le vacanze natalizie in un fantomatico ufficio delle Nazioni Unite con il semplice compito di evitare l’Apocalisse. Scelte e bivi condurranno da un’avventura all’altra sino a uno dei molteplici finali – inutile dirlo – non esattamente idilliaci.

Non è proprio la fine del mondo, gestire le smanie atomiche del presidente nordcoreano mentre le api si avviano all’estinzione ed Elon Musk traffica con robot sempre più indipendenti e pronti a fare scempio dei loro creatori.

Divertissement narrativo, bizzarra avventura interattiva, The Apocalypse Game – si capisce dalle prime pagine – è qualcosa che il feticista di libri deve per forza possedere.

Oltre che per la qualità del lavoro – una satira molto camp sui Potenti della Terra, che come nella commedia dell’arte si muovono parodisticamente su un palcoscenico dissacrante – il libro non può che sorprendere per la calzante preveggenza con cui profetizza fra le altre cose l’esplosione di una pandemia a Washington durante la presidenza di Donald Trump.

Senza alcuna pretesa e senza mai prendersi sul serio, The Apocalypse Game” affronta anche tematiche importanti attraverso la lente deformante del black humor e ci fa capire che la catastrofe può piombarci addosso in ogni momento, anche attraverso le cose più innocue e trascurate: tecnologie avveniristiche, razzi impazziti, ma anche virus sottovalutati o fake news in grado di far divampare un immotivato odio sociale.


L’Edizione

Il Saggiatore si supera in questa piccola perla editoriale: oltre alla consueta pulizia grafica, tipica dell’iconica collana “La Cultura”, ci regala infatti con questo libro due pagine di adesivi con cui “personalizzare” il volto vuoto raffigurato sulla copertina.

La tentazione di mischiare i tratti di Trump con quelli di Kim Jong-un vale da sola l’acquisto del libro.


Accoppiamenti giudiziosi

Per proseguire la nostra catabasi verso la fine del genere umano possiamo abbracciare uno scenario altrettanto irriverente e plausibile riguardando “Idiocracy” di Mike Judge.

Nella pellicola del 2006, la catastrofe dipende dalla prolificità delle persone stupide che moltiplicandosi ad ogni generazione a ritmi vertiginosi portano il quoziente intellettivo umano a livelli incompatibili con la sopravvivenza.

Non succederà mai, è impossibile, ma forse non lo pensavamo anche dell’esplosione di una pandemia?

“The Event” by failing_angel is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

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