consigli di lettura

La ragione per cui abbiamo due occhi e una sola bocca è che dobbiamo leggere di più e parlare di meno.

Zenone di Cizio (…beh più o meno, con qualche piccola variazione)

Ultimi aggiornamenti

“Il suo corpo e altre feste” di Carmen M. Machado

L’immaginazione selvatica dei nuovi autori americani trova spesso terreno fertile nelle storie di poche facciate. Forse è un pregiudizio positivo, ma sembra che la dimensione stessa del racconto sia uno strumento che alcune fantasie sfrenate riescono a utilizzare molto bene a loro favore, rendendola il buco della serratura da cui spiare mondi enormi che vengono […]

“Il Crollo” di Chinua Achebe

C’è un’epica scomoda che ci pungola perché è troppo attuale, perché non divide il mondo in un rassicurante chiaroscuro fra buoni e cattivi, perché racconta qualcosa di cui siamo spettatori impotenti e colpevoli. Siamo in Nigeria, all’alba del Novecento. Nulla tradisce lo scorrere delle epoche perché il villaggio di Umuofia è un luogo in cui […]

“L’amore e altre forme d’odio” di Luca Ricci

Chi ama la crudele arte del racconto breve sa che le storie migliori sono quelle che l’autore costruisce insieme al suo lettore, giocando con il non-detto, con il silenzio, con la giusta messa a fuoco. Luca Ricci lo sa bene e riesce a convincere i suoi lettori a lavorare con lui per realizzare un racconto […]

“L’uomo che si innamorò della luna” di Tom Spanbauer

Il genere western resiste, in continua ebollizione, ruminato e reinterpretato alla luce del tempo che incessante scorre sui suoi logori panni da cowboy, sulle sue ferrovie cigolanti, sui suoi teschi abbandonati nella sabbia. Abbiamo incontrato nella letteratura contemporanea versioni dicotomiche del Vecchio West – da quelle oscure e purissime di Cormac McCarthy a quelle sgangherate […]

“Quando un uomo cade dal cielo” di Lesley Nneka Arimah

La caduta come fine di una parabola ha conosciuto grandi riconoscimenti in letteratura. Tralasciando reminiscenze antiche, la cogliamo di sorpresa mentre s’intrufola nell’Arcobaleno della Gravità del camaleontico Pynchon, attraversando l’immaginario pop con le stelle cadenti (del cielo e del cinema, ça va sans dire), i denti cadenti dei nostri sogni peggiori, le statue dei dittatori […]


Costruiamo qualcosa insieme.